Boom di banconote false: come difendersi ?

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“Tocca, guarda e muovi”: i tre segreti per smascherare le banconote false. Ma non sempre è sufficiente…

Aumenta il numero di banconote di euro false in circolazione: nella seconda metà del 2015, riferisce la Bce, ne sono state ritirate dalla circolazione 507.000 esemplari, con un aumento del 44% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Banca centrale sottolinea come il numero di euro falsi identificati resti “nel complesso ancora molto basso” e spiega che “l’86% delle falsificazioni ha riguardato i tagli da 20 e 50 euro”.

In due anni il numero di euro falsi ritirati è raddoppiato ma nel frattempo è salito anche il numero di banconote in circolazione. La Bce ricorda come i biglietti autentici possono essere facilmente riconosciuti con il metodo basato sulle tre parole chiave “toccare, guardare, muovere”, che permettono di percepire anomalie nella carta, negli ologrammi e nella filigrana.

La maggior parte (97,5%) dei falsi è stata rinvenuta nei Paesi dell’area dell’euro.

Dalle tabelle della Banca d’Italia emerge che dal 2010 al primo semestre del 2015 sono state ritirate dalla circolazione nel nostro Paese 615.871 biglietti di euro falsi, pari a 28,9 milioni di euro. Il picco massimo è stato raggiunto nel 2015.

Il taglio da 20 euro risulta ancora il più contraffatto: esso ha rappresentato il 50% del totale dei falsi individuati nel periodo, seguito dal 50 euro (25%) e dal 100 euro (17%). Questi tagli costituiscono, complessivamente, il 92% del totale.

Per contrastare il fenomeno delle banconote false sono sempre di più le attività commerciali che si dotano dei rilevatori, le macchinette che consentono di verificare l’autenticità della cartamoneta.

    Cosa fare quando si pensa di avere in mano una banconota falsa? Una persona che abbia dei dubbi sulla legittimità di una banconota in suo possesso non deve tentare di spenderla, perché tale comportamento costituirebbe un reato; deve invece farla esaminare da addetti agli sportelli delle banche commerciali o degli uffici postali o delle filiali della Banca d’Italia.

    Se “ritenuta falsa” la banconota viene ritirata e il cittadino riceve una copia del verbale di ritiro. La banconota sarà esaminata dal Centro nazionale di analisi (Cna) delle falsificazioni della Banca d’Italia, che ne accerta definitivamente l’autenticità o la falsità. Se la banconota risulta autentica, il cittadino viene rimborsato del valore della banconota. Se è falsa, non riceverà alcun rimborso.

    Toccare, guardare e muovere. Sono i tre segreti per riconoscere le banconote false. La Banca centrale europea fornisce poche informazioni per aiutare i consumatori.

    Resta il fatto che il negoziante si assume la responsabilità al momento dell’accettazione della banconota.

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